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  • Immagine del redattoreAvv. Sara Calzolari

Delinquenza giovanile in Italia. Quali sono le cause e perché?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una allarmante e rapida escalation di uso di violenza tra i più giovani, oltre che della delinquenza giovanile in generale.

Esaminando i dati e le statistiche criminali in Italia, i maschi contribuiscono alla maggior parte dei reati, con il 40% di minorenni denunciati per furto, seguiti dal 10% per aggressioni a cose o persone e il 10% per spaccio di droga.


Ma perché?


Diversi studi hanno riscontrato tra le cause generatrici di questa escalation:

- l’intenzione di emulare i crimini commessi dagli adulti;

- il desiderio di andare contro le regole;

- le difficoltà economiche familiari.


Violenza in famiglia

Non è da trascurare un’altra causa allarmante: situazioni famigliari problematiche.

Questa, forse, è la causa che accomuna la maggior parte dei giovani che iniziano a delinquere già da tenera età.

Una situazione famigliare di disagio, di poca stabilità, dove il minore cresce vedendo azioni violente in famiglia caratterizzate dalla quotidianità, sicuramente contribuisce a creare nella mente del giovane, ancora in formazione, idee travisate di normalità.


Vedere tutti i giorni il padre che picchia la madre, il fratello che spaccia sostanze stupefacenti e ruba sicuramente influisce notevolmente sulla psiche in formazione e sulla concezione del giusto e dello sbagliato.

Soprattutto, a mio avviso, assistere a quotidiana violenza in famiglia che viene "accettata" dalla vittima, che non denuncia il fatto e non si allontana dall'aggressore, è la cosa che più danneggia la psiche dell'adolescente, che cresce e si forma con la concezione che ciò sia giusto e che non vi siano mai ripercussioni e conseguenze per le condotte violente poste in essere.


Bullismo

Ulteriore considerazione merita il fattore bullismo.

Sempre più diffuso nelle scuole e tra i più piccoli, essere bulli e pavoneggiarsi sembra diventata la regola.

Ma non dobbiamo trascurare il fatto che ci sono sempre dei minori che ne subiscono le conseguenze, oltre che fisiche, soprattutto psichiche, con notevoli ripercussioni anche dopo l'adolescenza e per tutta la vita.

E allearsi con i bulli spesso viene vista come l’unica via di fuga per evitare di essere le vittime.


Tutto ciò è corretto?


Da ciò ne deriva la formazione delle cosiddette baby-gang, dedite ad attività criminali e sempre più sprezzanti delle regole, del rispetto e della legge.

Abbiamo assistito ad innumerevoli condotte violente poste in essere dai più giovani, ad esempio lo scandalo degli atti vandalici alle vetrine dei negozi di Milano in tempo di pandemia, gli innumerevoli episodi di violenza e rissa nelle discoteche d'Italia, attacchi violenti a passanti per derubarli, accoltellamenti vari, ecc.


Social

Il grosso problema è che tutto ciò viene ripreso, pubblicato e condiviso sui social media, come se servisse a dimostrare potere, fama, quanto sono sprezzanti di tutto ciò che è rigore e rispetto.

Al giorno d'oggi, già in tenera età i ragazzi vengono avvicinati al mondo della tecnologia e di internet, che gli permette di avere accesso libero a qualsiasi contenuto digitale.

La condivisione, poi, aumenta ulteriormente le possibilità che i giovani captino tali condotte come divertenti, "una figata", un passatempo da replicare.

E così si instaura una catena, un circolo vizioso, che porta solo ad incrementare atti di delinquenza e soprattutto tra i più giovani.


Scuola

Che ruolo riveste la scuola in tutto questo?

Sono stati instaurati incontri o lezioni per affrontare il problema della delinquenza giovanile? Gli insegnati dovrebbero avere una formazione maggiore in merito?

Come si può intervenire per arginare il problema dell'eccesso di delinquenza giovanile?

Ma soprattutto: il ruolo dell'insegnante è ancora rispettato dai ragazzi?

La criminalità minorile al giorno d'oggi è un fattore alquanto allarmante, se pensiamo che già a quattordici anni alcuni giovani iniziano a delinquere, partendo da un semplice furto di una bicicletta, arrivando a rapinare, picchiare cittadini di media età fino a torturare se non uccidere animali innocenti.


E allora ci chiediamo e rimaniamo nel dubbio:

è possibile prevenire in qualche modo questa escalation?

Cosa possiamo fare per far capire ai giovani l’importanza del rispetto della legge, delle persone, degli animali?

C’è qualcosa di sbagliato nella nostra società?

La tecnologia e i social media che ruolo hanno in tutto questo?



Se hai qualche dubbio o hai bisogno di una consulenza legale, non esitare a contattarmi per avere ulteriori informazioni.



Avv. Sara Calzolari

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